La terza età - naturopatia integrata

Vai ai contenuti

Menu principale:

TERZA ETA’…senza età


Quando s’incomincia a invecchiare?
Dal giorno in cui si nasce, forse. Il fatto è che oggi la vecchiaia non esiste più. Esistono gli anziani, persone di “una certa età”.
Mezzo secolo fa si era vecchi a 60 anni. Ci si ritirava dal lavoro e dalla vita attiva, rinchiudendosi in una solitudine fatta di rimpianti e amarezze. Oggi molti settantenni sono pieni di voglia di vivere, di aiutare gli altri tramite il volontariato, ritrovando in esso un’alta e nobile ragione di esistere.
Allora sono vecchi i settantenni?
Quanti simpatici settantenni conservano l’eleganza del corpo e dello spirito. La verità è che la vecchiaia è uno stato d’animo, un fatto soggettivo. Ci sono persone che si ricordano della loro età avanzata quando salendo le scale arriva il fiatone, li coglie il dolore reumatico o quando si ha un breve vuoto di memoria.

Il segreto di una buona vecchiaia è racchiuso anche nell’approccio che le si dà” (Gino Nebiolo)

BREVIARIO per chi desidera INVECCHIARE BENE e TARDI
• Non diciamo mai “Ai nostri tempi”. I nostri tempi sono questi che stiamo vivendo.
• Curiamo i nostri affetti. Amiamo chi è vicino a noi, come mai abbiamo fatto prima.
• Non estraniamoci e socializziamo, teniamoci aggiornati su ciò che accade nel mondo.
• Non scartiamo occasioni di incontri e di nuove conoscenze. Frequentiamo gli amici.
• Scopriamo il piacere di perdere tempo senza dover consultare l’orologio o il calendario.
• Non vergogniamoci della lentezza dei nostri passi.
• Diamoci delle regole…ma concediamoci la libertà di infrangerle.
• Difendiamo i nostri ricordi, riviviamo i pensieri e le vicende di altre età, senza rimpianti.
• Non arrocchiamoci al passato, anche se il presente è meno attivo, viviamo con intensità.
• Rinnoviamoci e mettiamo a disposizione dei più giovani il tesoro della nostra esperienza.

la vecchiaia è degna di onore se sa farsi rispettare, se mantiene   i suoi diritti, se fino all’ultimo respiro non cede ad altri la propria indipendenza” (Cicerone)
Insomma, sii fiero di essere…Un saggio Vecchio sempre giovane.


Alla RICERCA della MEMORIA PERDUTA



Vuoti di memoria e insolite dimenticanze? C’è da preoccuparsi? Può bastare qualche rimedio naturale e tanto affetto dalle persone care?

Nella memoria di una persona c’è la sua vita: gli affetti, il lavoro, i dispiaceri, l’amore, gli studi e tutte le sue esperienze. E’ comprensibile il senso di smarrimento che si prova quando ci si accorge che qualcosa del proprio vissuto sta sfuggendo.

L’archivio dei ricordi
Cos’è la memoria? Un archivio di immagini, sensazioni e sapori che vengono registrati e possono essere richiamati dalla mente.
Esistono diversi tipi di memoria (a breve o a lungo termine, inconscia, episodica ecc) che coinvolgono differenti circuiti nervosi. Le informazioni registrate da tutti i cinque sensi ricompongono il ricordo. Qualche breve e saltuario vuoto di memoria, nell’anziano è normale e non deve destare preoccupazione né far pensare ad una disfunzione del cervello; è utile rivolgersi al medico se la persona appare disorientata e non riconosce l’ambiente e le persone che la circondano.

Buone abitudini
Dobbiamo chiederci perché ci sono settantenni che non riescono a ragionare lucidamente e novantenni arzilli dotati di un’ottima memoria? Sicuramente le buone condizioni fisiche e mentali possono anche rappresentare il “premio” di una vita condotta in maniera sana: niente fumo, un dito di vino ai pasti, un’alimentazione nutriente ma povera di grassi, una moderata attività fisica ed un’intensa attività mentale.

FITOTERAPIA: Ginkgo…l’albero per la memoria.
La difficoltà di concentrazione e i “vuoti” di memoria possono avere origine da un accumulo di tensione e stanchezza, a volte anche da problemi al sistema circolatorio.
E’ un albero originario della Cina e del Giappone; è tra gli alberi più antichi sopravvissuti, vero fossile vivente. In Asia è considerato un albero sacro e viene coltivato nei giardini dei tempi buddisti. In Giappone, le sue foglie vengono messe tra le pagine dei libri per preservarle dai parassiti.
Attualmente, costituisce un ottimo medicamento per le persone anziane: migliora la circolazione cerebrale ed è utile per contrastare la perdita di memoria. Il Ginko migliora decisamente anche le patologie circolatorie delle gambe promuovendo una maggiore scorrevolezza del sangue e proteggendo i capillari. Le foglie di questo albero contengono, inoltre, sostanze anti ossidanti, indicate per ritardare l’invecchiamento di tutti i tessuti, specialmente se colpiti da infiammazioni.
I flavonoidi del Ginko hanno inoltre proprietà anticoagulanti, antiallergiche, antivirali, antiasmatiche diuretiche e riduce i livelli di colesterolo nel sangue.
La raccomandazione è di non somministrare ai giovani studenti per aumentare la memoria e in pazienti che devono sottoporsi ad interventi chirurgici per la possibile insorgenza di emorragie, infatti, una possibile interazione esiste con i farmaci antiaggreganti.


I FARMACI NELLA TERZA ETA’



Un decalogo per sensibilizzare le persone ad utilizzare le medicine in modo valido e consapevole.

Il DECALOGO per un USO corretto delle MEDICINE
1. Non sempre è necessario ricorrere subito al farmaco in presenza dei primi sintomi di un problema di salute.
2. Una pillola e via…svanisce il male. Occorre avere pazienza perché molti malesseri hanno origine da stili di vita scorretti, in cui è essenziale apportare dei cambiamenti.
3. Le medicine devono essere assunte, seguendo attentamente le spiegazioni del medico. Se queste non si ricordano o sono poco chiare, non ricorrere al “fai da te”, ma richiedere la posologia.
4. Non dimentichiamo che i farmaci, oltre ai benefici, possono avere controindicazioni e interazioni con altri rimedi farmacologici o fitoterapici. Riferiamo al medico in modo da prevenire ulteriori problemi alla salute.
5. Non separiamo le medicine dalla loro confezione e conserviamo foglietto illustrativo, in modo da controllare posologie e data di scadenza.
6. Molti farmaci possono essere acquistati senza ricetta, ciò non significa che siano innocui. Prima di assumerli è bene chiedere un parere al medico e al Farmacista. Non basta leggere le istruzioni riportate nel foglietto, che spesso sono incomprensibili.
7 Non esageriamo a tenere molte medicine in casa. Basta avere quelle indispensabili per eventuali bisogni ed imprevisti, senza dimenticare di controllare sempre la data di scadenza.
8. Non lasciamoci condizionare dalla pubblicità di medicine ed evitiamo le “prescrizioni mediche” di parenti, amici e parenti. E’ meglio consultare il nostro medico e chiedere informazioni al nostro farmacista di fiducia.
9. Evitiamo richieste di terapie telefoniche o tramite e mail. I farmaci devono essere prescritti dopo che il medico abbia eseguito una visita e fatta una diagnosi.
10. Attenzione a non farci condizionare da chi “consiglia” integratori, più o meno naturali, che assicurano di “ripristinare la giovinezza”.

Tanta VOGLIA DI INNAMORARSI…ANCORA

Innamorarsi durante la terza età fa bene???
Gli anni che passano preoccupano, non solo per la paura delle malattie, ma per l’idea di vivere gli ultimi anni della propria vita senza la condivisione di un’amorevole quotidianità con un partner.
Diversamente da ciò che accadeva una volta, non è più un tabù intraprendere relazioni e innamorarsi, pur continuando ad assistere i figli e ad accudire i nipoti. Gli anziani rimangono persone in condizioni di amare emotivamente e fisicamente, anche dopo la menopausa o l’andropausa.
Cambiano le stagioni della vita, ma la voglia di amare e il desiderio di una intima relazione con un’altra persona non si esauriscono con il passare del tempo.
Nuove o antiche passioni, ardite confidenze, tenere complicità, temerarie effusioni, aiutano le persone in età più avanzata, a mantenersi vitali e ad avere maggiore entusiasmo per rispettare un sano stile di vita. E’ come se si volesse tener fede al “ritrovato” Amore.
La felicità è simile a quella che si sperimenta durante gli innamoramenti adolescenziali. E’ un appagamento più struggente, perché rapportato al maggior numero di anni passati e alle esperienze di vita già vissuta.
In ogni caso, vivere un innamoramento durante la terza età esprime la saggia consapevolezza di godere del presente, senza nessun progetto a lunga scadenza e senza il temuto rischio della monotonia. I “nuovi” ed attuali anziani innamorati si comportano come eterni fidanzati, si frequentano, si amano e dopo ognuno a casa propria “in compagnia” di individuali e consolidati riti quotidiani.
“A domani. E’ un altro giorno… un’altra emozione”

IL MOVIMENTO E LE TECNICHE CORPOREE RIVOLTE ALL’ANZIANO


Perché particolarmente all’anziano?  
Nel processo di invecchiamento, che inevitabilmente comporta una serie di fattori di rischio come la caduta di interessi, di stimoli e di desideri, si possono manifestare una evidente inoperosità e progettualità.
La difficoltà a relazionarsi e a comunicare, induce spesso l’anziano a chiudersi nell’inerzia e nella solitudine.
L’inattività, in tutte le sue espressioni, aggrava i processi di involuzione biologica e favorisce la tendenza a stati patologici invalidanti; è quindi contro l’inerzia, contro l’accettazione rassegnata del proprio stato e una forte disistima che bisogna reagire.
Il movimento e le attività corporee, attraverso un'appropriata organizzazione motoria, possono offrire alla persona un grande contributo che, non solo può restituire all’anziano la precisione la sicurezza nelle esecuzioni ma incentiva la fiducia nelle proprie capacità ed il piacere di poterle sfruttare per migliorare la vita.
E' importante rendere accettabile e piacevole l’attività con proposte di lavoro, anche sotto forma di gioco, divertenti e stimolanti; il gioco, nella sua essenza, è un momento di aggregazione, di ri-scoperta e recupero di esperienze passate ed è strumento utile a far vivere piacevolmente il movimento attraverso atti gioiosi.
Agendo, lavorando sul corpo e con il corpo, si può riattivare l'energia vitale spesso sopita, si liberano emozioni, si sbloccano resistenze, e questa modalità pratica, permette di by-passare la mente logica e razionale, entrando in contatto con una parte molto profonda di noi; incontrare il proprio corpo e il suo movimento diventa un modo per conoscere sé stessi e manifestarsi in senso lato: significa portare consapevolezza alla persona.
E’ opportuno riportare l’anziano all'attività di gruppo ed al movimento guidato dalla musica.
Danzare e muoversi liberamente in modo creativo, è una modalità efficace, per alcune persone unica e insostituibile, di vivere le proprie emozioni e di proiettare all'esterno le proprie paure.

IL BREVIARIO per una CORRETTA ALIMENTAZIONE nella TERZA ETA’



L’alimentazione è determinante per la salute, ma gli anziani cosa devono mangiare per nutrirsi in modo corretto e mantenersi in salute?
1. Diminuiamo la quantità dei cibi, senza rinunciare alla varietà
2. Prepariamo le pietanze in modo semplice, ma gustoso. In presenza di difficoltà a masticare, possiamo realizzare delle ottime ricette con puree e frullati.
3 Mangiamo regolarmente frutta, verdura e ortaggi, per garantire all’organismo un apporto di vitamine e di sali minerali.
4. Limitiamo il consumo di sale da cucina, preferendo l’ uso di spezie e di piante aromatiche invece del sodio che aumenta i valori della pressione arteriosa, causando ipertensione.
5. Consumiamo moderatamente formaggi magri, per assicurare un apporto di calcio e prevenire l’osteoporosi. Ricordandoci di associare verdure ed ortaggi che, contenendo magnesio, aiutano ad assorbire il calcio.
6 Moderiamo il consumo di grassi animali, optando per l’olio d’oliva di frantoio
7 Evitiamo i superalcolici e riduciamo l’uso di alcol. L’eccesso provoca irritazione alla mucosa gastrica e può dare origini a cardiopatie.
8 Ricordiamoci di bere spesso acqua, anche se non avvertiamo lo stimolo della sete.
9. Suddividiamo l’alimentazione giornaliera con tre pasti: colazione, pranzo e cena e due spuntini a metà mattina e pomeriggio.
10. Controlla il peso e mantieniti sempre attivo

N.B. Attraverso questa sezione dedicata alle “conversazioni”, periodicamente, daremo alcuni consigli per una corretta alimentazione, suggerendo gli alimenti più idonei ai fabbisogni nutritivi della terza età. Ciò non predispone a sospendere le avvertenze del proprio dietologo o del medico curante con cui sono state intraprese terapie e regimi dietetici.




SALUTE senza TEMPO



Superata la soglia dei cinquanta anni, tendenzialmente si inizia a guardare la vita come dalla cima di una montagna. E’  una nuova fase della nostra vita. Affrontiamola con grinta, “attrezzandoci” sia emotivamente che fisicamente
La maturità è un periodo di splendore, da cui dovremmo raccogliere i frutti di ciò che abbiamo seminato prima. A questa età donne e uomini hanno ormai imparato a conoscere il loro corpo, ad ascoltarne e riconoscerne le esigenze e a conviverci. In tutto ciò l’alimentazione è un’alleata preziosa, perché se mangiamo i cibi di cui il nostro organismo ha bisogno, lo aiutiamo a mantenere in salute. Ecco cosa possono fare, gli ultra cinquantenni, per vivere questi anni d’oro in piena vitalità e vigore fisico.

Mangiare meno grassi
Sono le sostanze più nutrienti, ma sono le più temute, sia perché minacciano la linea, sia perché spesso contengono colesterolo. Il loro apporto nutritivo, è importante, anche dopo i cinquant’ anni. Basta scegliere quelli giusti. Per non appesantirsi, non si devono consumare più di 50 grammi di grassi al giorno. Riducendo quelli saturi (origine animale), che si “incollano” alle arterie e, con il passare del tempo, possono provocare malattie coronariche e scegliendo di consumare, quelli polinsaturi (origine vegetali), olii di mais e di girasole. Il migliore beneficio lo apportano gli acidi grassi (omega 3 e 6) del pesce, in particolare del salmone.

Depurarsi due volte all’anno.
Piccoli disturbi cronici come mal di testa, stanchezza e tensione impediscono di sentirsi in perfetta forma. A causa dello stress, di una cattiva alimentazione e dell’inquinamento, l’organismo fatica a smaltire le scorie che accumula. In questi casi è ideale fare una cura detossinante. La primavera e l’autunno sono i periodi migliori. Qualche giorno di digiuno (non più di due) è uno dei metodi per depurarsi. L’Aloe è una pianta grassa che contiene sostanze che depurano a fondo l’intestino e rafforzano le difese immunitarie.

Tre Toccasana
La Soia contiene sostanze con una funzione simile a quella degli estrogeni, gli ormoni femminili. Protegge dai disturbi della menopausa; è consigliabile bere due bicchieri di latte di soia al giorno.
Mandorle e semi di girasole sono le fonti vegetali più ricche di calcio: aiutano a limitare i danni dell’osteoporosi. E, a differenza dei latticini, non contengono dannosi grassi saturi.
Germe di grano contiene molta vitamina E, protegge la pelle e il sistema cardiocircolatorio, riduce i disturbi da menopausa, come vampate di caldo e nervosismo.





 
Torna ai contenuti | Torna al menu